Il barone Von Drais di Sauerbrun è considerato l’inventore dell’antenato della bicicletta moderna.

Originario dalla Germania,avrebbe sviluppato la sua macchina tra il 1816 e il 1818,presentandola a Parigi con il nome di draisienne. Si trattava di un congegno semplice che consisteva di due ruote, una sella e un manubrio per sterzare, ma niente pedali.

La prima bicicletta a pedali ha fatto la sua comparsa verso il 1839 adopera di un maniscalco scozzese: Kirkpatrick MacMillan. Consisteva in una draisienne migliorata, alla quale MacMillan aveva installato un meccanismo di leve che azionavano la ruota posteriore mediante bielle. Contrariamente alla draisienne, diventava possibile procedere senza che i piedi toccassero il suolo.

Nel 1861, i francesi Pierre ed Ernest Michaux hanno creato un sistemadi pedalata rotatorio, all’origine del concetto attuale, fissando due pedali al mozzo della ruota anteriore. Ruotando i pedali si metteva in movimento la bicicletta. Era nato così il velocipede che costituisce il primo successo commerciale della bicicletta. Dal velocipede è nata l’industria della bicicletta.

Per onore di cronaca va anche ricordata la controversa questione degli schizzi, trovati nel Codice Atlantico di Leonardo da Vinci, che risalgono alla fine del 1400 e che illustrano un veicolo fornito di due ruote che somiglia ad una bicicletta. L’autenticità dei documenti in questione non sarebbe però mai stata provata.

 

fonte: UNI