Il Mondo del ciclismo sprofonda ancora una volta, e ancora una volta se l’è cercata, perdendo l’ennesima occasione per recuperare credibilità.
Se la positività del corridore dominatore degli ultimi anni poteva essere un segnale forte, del tipo “tutti controllati, non vi salva nessuno, nemmeno chi ha grossi Santi in Paradiso” è finita praticamente in una barzelletta. Viene preso positivo agli anabolizzanti, e questo la dice lunga sul doping di questi ultimi anni: un “esemplare” come Contador non può certamente fare dei comuni anabolizzanti, rintracciabili a volte anche 90 giorni dopo l’assunzione. Le possibilità per fare una cura di anabolizzanti e presentarsi a Luglio “al top della forma”, come purtroppo si usa dir al giorno d’oggi, per uno sottoposto a continui controlli a sorpresa (anche a casa) e a praticamente tutte le gare, sono due: o aveva un anabolizzante introvabile all’antidoping, ma qualcosa è andato storto, oppure aveva qualcuno che lo proteggeva dall’alto.
Comunque, subito dopo la positività di uno che già era sospetto per chi lo conosceva dalle categorie giovanili, iniziano le barzellette: lui accusa la carne spagnola, e giustamente gli allevatori spagnoli gli fanno causa. Io credo che nemmeno Stanlio e Ollio durante un loro film potevano fare dichiarazioni del genere.
Poi, la più buffa di tutte, è che lui continua a correre come niente fosse, e vince anche Giro e Tour. Con tanto di premiazioni agli Champs Elysses e a Milano, con le belle magliette gialla e rosa. E dopo 2 anni arriva il verdetto – scontato – della positività.
Così altra barzelletta: gli tolgono il Tour e il Giro per consegnarlo a Schleck e a Scarponi. Insomma un qualsiasi tifoso che è stato sulle strade del giro e ha visto passare Contador in maglia rosa ha visto male, perchè lui era lì senza numero, fuori gara, solo per fare allenamento. Non l’ha vinto lui il Giro, l’ha vinto quello che inseguiva dietro che sembrava staccato, invece stava vincendo, anche se non lo sapeva neanche lui.
Due anni di squalifica. A uno che ha rubato un Tour, poi un altro Tour pur sapendo che non poteva nemmeno correre, un Giro d’Italia, infamando a affondando tutto il ciclismo, 2 anni appena di squalifica? E quindi nel 2014 lui tornerà a correre, rientrando appena prima della Vuelta di Spagna, magari con un contratto milionario. Ma per prendere una squalifica a vita cosa bisogna fare, uccidere un giudice?
Insomma, dopo l’ennesima burla, ma chi guarderà ancora un ciclismo dove saprai solamente fra 2 anni se il vincitore ha vinto per davvero, e poi fra altri 2 te lo ritroverai davanti come nulla fosse successo? Quanti bambini inizieranno ad intraprendere il ciclismo, questo ciclismo, e con quali esempi da seguire?





1 comment
Cactus says:
feb 9, 2012
Hai perfettamente ragione ma ci siamo noi che ci crediamo, quelli veri.
Noi siamo il ciclismo, loro solo delle comparse.
Hanno i soldi certo, delle loro finte vittorie ma siamo più ricchi noi dentro che loro con quello che si possono comprare.
Never Give In
Cactus
Blog Oltrelostacolo
Verona
PS: scambio links?